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Conosciamo l'Argentina

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Capitale Buenos Aires. Superfice (Km²) Km 2.780.272
Nome Ufficiale Repubblica Argentina (proviene dal latino argentum, che significa argento).

IL GOVERNO
Dal punto di vista politico è una repubblica federale composta da 23 Province (provincias) ed un Distretto Federale, le cui competenze sono quelle di stati confederati. Oggi l’Argentina è uno stato dal forte sviluppo economico. Dopo la crisi economica del 2001, economia e governo si sono stabilizzati e l’Argentina può di nuovo guardare al futuro con speranza.

DIVISIONI AMMINISTRATIVE
Provincie (stati federali) dell’Argentina. L’Argentina rivendica il controllo delle Isole Falkland (Islas Malvinas) e di una fetta di Antartide, entrambe considerate parte della provincia della Terra del Fuoco. L’Argentina è divisa in ventitre province (provincias; singolare provincia), e una città autonoma (comunemente nota come la capitale federale ma ufficialmente come “Capital de la República” o “Capital de la Nación”). * La capital federal; l’attuale nome ufficiale del distretto federale è Ciudad Autónoma de Buenos Aires. Buenos Aires è la capitale dell’Argentina fin dal 1880 (prima di allora il paese non aveva capitale), ma ci sono stati progetti per spostare il centro amministrativo altrove. Durante la presidenza di Raúl Alfonsín venne approvata una legge che ordinava il trasferimento della capitale federale a Viedma, una città nella provincia di Río Negro. Erano in corso degli studi di fattibilità quando problemi economici uccisero il progetto nel 1989. Anche se la legge non è mai stata formalmente annullata, è divenuta una semplice reliquia storica, e il progetto è stato dimenticato. Le province sono divise in unità secondarie più piccole chiamati departamentos, ovvero dipartimenti. Esistono 376 dipartimenti. La provincia di Buenos Aires ha 134 divisioni simili note come partidos. Departamentos e partidos sono a loro volta suddivisi in municipalità o distretti. In ordine decrescente per numero di abitanti, le principali città dell’Argentina sono: Buenos Aires, Córdoba, Rosario, Mendoza, Tucumán, La Plata, Mar del Plata, Salta, Santa Fe, San Juan, Resistencia, e Neuquén.

POPOLAZIONE
Argentina e un paese di poca densità demografica, sono 36.223.947 abitanti (censimento 2001), principalmente residenti nelle principali città.A diiferenza della maggioranza dei paesi latinoamericani, il 95% della popolazione e di razza bianca, con un 85% di discendenti europei (principalmente di italiani e spagnoli). Argentina ci sono poche persone meticce (persone di origine mista europea e indigena), arrivando solo al 4,5%; e la popolazione indigena pura (mapuches, collas, tobas, matacos, chiriguanos,etc.) rappresenta sol il 0,5 %. Un buona percentuale di popolazione risiede in Capital Federal e Buenos Aires.

PASSAPORTI E VISTI
Per i cittadini italiani NON occorre alcun visto, per soggiorni turistici fino a 3 mesi (il permesso è comunque estendibile facilmente per altri 3 mesi, direttamente sul posto); è indispensabile avere il PASSAPORTO ITALIANO con validità di almeno 3 mesi al momento dell’ingresso nel paese; le stesse condizioni valgono per i paesi limitrofi (Cile, Bolivia, Paraguay, Brasile e Uruguay), attraverso i quali si può transitare liberamente da e per l’Argentina; NON occorre, né si consiglia, alcuna vaccinazione.I cittadini italiani in viaggio per turismo non necessitano del visto per entrare in Argentina. Per una permanenza fino a 90 giorni è sufficiente esibire, oltre al passaporto, il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio e una carta di credito internazionale, per dimostrare di avere fondi sufficienti per il soggiorno. All’uscita dal paese, non è consentito il possesso di una somma superiore a 10.000 US$.

FUSO ORARIO
In ARGENTINA il fuso orario è  4 ore in meno rispetto all’Italia (5 quando è in vigore l’ora legale italiana).

REQUISITI DI INGRESSO
I turisti stranieri provenienti da paesi vicini necessitano solamente del documento d’identità per l’ingresso nel Paese. I turisti provenienti da altri paesi devono presentare il passaporto valido con o senza visto: a seconda dei casi si consiglia di contattare l’ambasciata o il consolato più vicino. Il tempo massimo di soggiorno nel paese per i turisti è di 90 giorni. Non si richiede nessun certificato di vaccinazione per l’ingresso nel paese.

ACQUISTI
In ARGENTINA si possono acquistare oggetti in cuoio e antiquariato; i maglioni di lana sono di buona qualità, ma non sempre facili da trovare.

ECONOMIA
L’agricoltura e l’allevamento rappresentano le risorse economiche fondamentali. Si coltivano prevalentemente grano, granoturco, avena, orzo, segale, ma anche il lino da seme, la canna da zucchero, il cotone e il tabacco. Abbondante è la produzione di vino e in crescita quella del riso.In Patagonia l’allevamento ovino è la tipologia più diffusa, mentre nel resto del Paese predomina quello bovino. Il Paese basa la propria economia sull’esportazione di lana, pellami, carne e cereali. Il turismo è un settore che cresce di anno in anno e che rappresenta una buona quota del P.I.L. argentino.L’economia argentina ha attraversato negli ultimi anni uno dei periodi più bui della sua storia, che l’ha portata sul lastrico. Varie sono le cause del crack del sistema economico, in primo luogo la parità fra il valore del peso e del dollaro Usa. Grazie ad aiuti stranieri, al sostegno estero e ai cambiamenti nel tessuto politico nazionale, si sta avendo una ripresa lenta, ma positiva. L’economia argentina in generale è un misto di passato e presente. Fondamentali risultano l’allevamento bovino e l’agricoltura, in particolare la coltivazione di grano che proviene dalla Pampa e quella di uva, da cui si ricavano ottimi vini che vengono largamente esportati, in particolare negli Stati Uniti. Grandi sono le risorse energetiche del Paese, a partire dal petrolio e dai gas naturali, che non sono stati però sfruttati adeguatamente, bloccando lo sviluppo industriale del Paese che si concentra soprattutto nell’industria di lavorazione delle risorse agricole.

VALUTA
Il peso argentino e la moneta ufficiale In ARGENTINA 1 Euro equivale a circa 3,30-3,70 pesos argentini; spesso l’Euro viene accettato come moneta corrente,si consiglia il cambio in loco, in sportelli di Banca e case di cambio autorizzate; sono facili da utilizzare e ben accette ovunque tutte le carte di credito (anche se qualche volta comportano un supplemento di costo); non sono consigliabili i travellers’ cheques.Esistono diversi Bancomat nelle città, possono essere utilizzati per ritirare denaro con le principali carte di credito La carta moneta in circolazione sono da 100, 50,10 e 2 pesos, mentre le monete sono da 1, 0,50, 0,25, 0,10, e 0,005 centavos (esiste anche da 0,001 ma non viene mai utilizzata)

TRASPORTI LOCALI
Cinque compagnie aeree argentine tentano di far sembrare più piccolo questo grande paese. In alcuni casi, l’aereo può essere meno costoso dell’autobus. Per i voli interni è prevista una tassa d’imbarco che si aggira sui US$6 (incluso il 21% d’IVA). Gli autobus che percorrono lunghe distanze sono veloci e confortevoli, alcuni dispongono anche di un servizio di ristorazione; per contro il prezzo dei biglietti è piuttosto alto e soggetto a incredibili variazioni. Alcune imprese private hanno assunto il controllo dell’estesa rete ferroviaria del paese ma, se si escludono le linee pendolari di Buenos Aires, hanno mostrato ben poco interesse a migliorare il servizio passeggeri, che resta particolarmente scadente (e ridotto) nelle province di Río negro, Chubut, Tucumán e La Pampa.

PREZZI E COSTI
Fino a poco tempo fa l’Argentina era un paese caro da visitare, tanto che gli stessi argentini avevano l’abitudine di passare le vacanze in paesi ‘non cari’ come gli Stati Uniti. La politica economica che fissava il valore di un peso a un dollaro americano manteneva i prezzi alti ma l’inflazione sotto controllo. Con la recente svalutazione del peso ogni scommessa è persa. Il peso è precipitato: potrà essere un buon affare per i turisti a basso profilo economico, ma solo se l’inflazione resta sotto controllo. Il governo preme perché non vengano aumentati i prezzi, visto che un’inflazione galoppante precipiterebbe nel caos la già debole economia del paese. Negli anni settanta e ottanta, l’inflazione annua era sempre sopra il 100%, e spesso anche di più, con una punta sorprendente del 5000% nel 1989. Data l’instabilità economica del paese, i turisti avveduti dovrebbero tener d’occhio il mercato dei cambi e l’andamento della situazione economica. Ufficialmente i dollari statunitensi non sono più accettati, ma dal momento che scarseggiano sono molti i negozianti che sarebbero felici di averne. In un cambio ufficiale avrete un tasso migliore, ma preparatevi a stare in fila per delle ore. Non sorprende che vi sia anche un prospero mercato nero, principalmente per i dollari americani ma anche per gli euro; evitatelo – non solo è illegale, ma potreste finire con in mano dei pesos contraffatti. Il prelevamento ai bancomat, che tengono conto del tasso di cambio in corso, è il modo migliore per tenersi informati sul valore instabile del peso. Visa e MasterCard sono le carte di credito più accettate, ma non contate solo su queste – alcuni viaggiatori ci hanno riferito di avere avuto problemi per farsi accettare le carte di credito in alcuni negozi. Lo stesso discorso vale per i travellers’ cheque. Ai ristoranti si usa lasciare una mancia di circa il 10%. Non è abitudine contrattare, se non nei mercati artigianali delle zone andine nord-occidentali.

MANCE
E usanza lasciare l’equivalente di un 10% dell’importo in caffetterie e ristoranti. Questo vale anche per tassisti, portinai, facchini.

COMUNICAZIONI TELEFONICHE
Prefisso telefonico: 0054 dall’estero I telefoni pubblici funzionano con monete correnti. Esistono anche locutori pubblici aperti 24 ore. Per chiamare all’interno del paese occorre anteporre al numero di telefono lo 0 (zero) ed il prefisso della rispettiva località (il prefisso locale per chiamare i numeri della Città di Buenos Aires è 11). Per chiamare all’estero occorre anteporre il 00 (doppio zero), il prefisso del paese ed il prefisso della rispettiva città. Le tariffe per le chiamate sono ridotte dalle ore 22.00 alle 08.00. I numeri che cominciano per 0-800 son gratuiti e quelli che cominciano per 0-810 hanno il costo di una chiamata locale anche se si utilizzano da località differenti del Paese.

VITA NOTTURNA
La movida salsera in Argentina è vivacissima. Grande è infatti la passione degli argentini per i ritmi del Caribe che si ballano in moltissimi locali, concentrati soprattutto nelle grandi città come Buenos Aires, capitale salsera del Paese. L’elenco delle salsoteche è lunghissimo; il consiglio è quello di seguire le indicazioni delle tante trasmissioni radiofoniche che mandano in onda musica latina. Buenos Aires è anche la capitale del tango e moltissime sono le milongas: basta fermarsi in un caffè e chiedere e vi sapranno indicare quelle più vicine a voi.

CONSIGLI SANITARI
Nessuna vaccinazione è obbligatoria né consigliata: in tutto il Paese il livello igienico è eccellente e si può consumare tranquillamente qualsiasi cibo o bevanda. Per viaggi in alta quota in Argentina, oltre i 2.500/3.000 metri si consiglia di consultare preventivamente il proprio medico.

MEDICINALI
Si consiglia di mettere in valigia i medicinali di uso abituale e quelli di prima necessità come disinfettanti, cerotti, aspirine, antinevralgici e disinfettanti intestinali, anche se le farmacie sono ben fornite e per la maggior parte dei farmaci non occorre presentare alcuna ricetta.

ASSICURAZIONE
Si consiglia di stipulare polizze assicurative personali per l’assistenza medica ed altri servizi alla persona durante il Vostro viaggio; in caso di bisogno é bene essere coperti da polizze stipulate nel paese di origine; si consiglia altresì di stipulare un’assicurazione contro l’annullamento del viaggio da parte del cliente, considerate le alte penali.

CUCINA
La cucina è uno dei punti forti: la carne bovina costituisce la base dell’alimentazione nazionale, di eccellente qualità e digeribilità; “l’asado” (carne alla brace) è il piatto tipico, famoso in tutto il mondo; sono ottimi anche il pesce ed i piatti a base di pasta fresca all’italiana; i vini sono variati e di eccellente qualità. L’ingrediente tradizionale per eccellenza della cucina indigena e’ il mais. La “Empanada” e’ un piatto di origini arabe fatto con la grasa de pella (il lardo). Le “humitas” sono avvolte in foglie di mais, banana o cambur in tutto il Sudamerica. La “Carbonada” è un piatto a base di carne di manzo. Altro piatto è il “locro” fatto con ogni tipo di carne: pancetta, trippa, salsiccia, ossa di maiale salate, ecc.

ELETTRICITA
In ARGENTINA, 220 volt, le prese sono identiche a quelle italiane (anche se qualche volta manca il foro centrale per la terra)

GUIDE
Le guide sono di buon livello. Sono disponibili guide in Italiano e Spagnolo.

LINGUA
In ARGENTINA la lingua ufficiale è lo spagnolo (castigliano) ma è molto diffusa la conoscenza dell’italiano. L’inglese e l’italiano sono lingue molto usate, in certe zone si parla il guaranì.

RELIGIONE
In Argentina la religione ufficiale è quella cattolica (92%) anche se, di fatto, esiste una totale libertà religiosa. I protestanti assommano al 2% così come gli ebrei, ma si pratica anche l’islamismo, la regione greco ortodossa, quella russa ortodossa e altre. In Argentina la religione cattolica, religione ufficiale dello stato, è impregnata di credenze popolari che hanno poco o niente a che vedere con la dottrina ufficiale. Per esempio, lo spiritualismo e il culto dei morti sono molto radicati tra la gente e veri e propri pellegrinaggi nei luoghi in cui sono seppelliti parenti o personaggi famosi sono molto frequenti. La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma alcune comunità di immigrati hanno conservato la propria lingua come elemento di identità e in particolare l’italiano è compreso quasi da tutti, cosa che evidenzia la forte influenza esercitata sul paese dalla più consistente comunità di immigrati. L’inglese, parlato in modo preciso ed elegante, è invece salvaguardato con cura dal gruppo anglofono. Le lingue indigene sono 17 e comprendono il quechua, il mapuche, il guaraní, il tobas e il matacos.

FLORA E FAUNA
E’ importante non dimenticare che il turista è comunque un ospite in casa loro e che, per quanto possibile, deve osservare un comportamento amichevole, rispettoso e mai aggressivo.Ventidue parchi nazionali sono stati istituiti per proteggere questo ambiente così vasto e diversificato che ospita specie uniche al mondo di flora e fauna, quali il caimano (o yacaré), il puma, il guanaco (un animale simile al lama che, al contrario di quest’ultimo che vive ad alta quota sulle Ande, risiede invece in pianura), il nandù (simile allo struzzo), il condor delle Ande, il fenicottero, svariate specie di mammiferi marini e strani uccelli di mare. Anche le boscaglie spinose, le foreste vergini pluviali, i cactus fioriti e le immense distese di foreste di araucaria del Cile e di faggio australe sono protetti.

CONSIGLI UTILI ABBIGLIAMENTO
In ARGENTINA l’Abbigliamento consigliabile sono abiti e scarpe comode; da non dimenticare la giacca a vento un leggero panta-vento e qualche capo caldo da indossare sotto (ottimo il “pile”); fate in modo che questi capi non Vi infagottino troppo. Altri accessori indispensabili:
• occhiali da sole, di buona qualità anche se non esageratamente protettivi
• creme solari di fattore protettivo medio
• zainetto (piccolo, maneggevole e impermeabile) per qualche indumento aggiuntivo

TASSE AEROPORTUALI
In ARGENTINA sono di 14-17 Euro per le partenze internazionali. Nel paese il livello delle Comunicazioni è eccellente, ed è facile telefonare, inviare fax, e spesso collegarsi ad internet da quasi tutti i punti turistici e gli hotel del paese.

DIFFICOLTA’ GENERALI
Nessuna in particolare salvo quegli itinerari, in genere programmati sulla base di richieste specifiche, che prevedano trekking o percorsi particolarmente avventurosi.

INFORMATIVA OBBLIGATORIA
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 legge 296/98: “La legge italiana punisce, con la pena della reclusione, i reati inerenti alla prostituzione ed alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”

       

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