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Conosciamo il Marocco

LUOGHI DA VISITARE
Conquistato dagli Arabi tredici secoli fà, il Marocco ancora oggi viene percepito come un Paese lega­to alla cultura e storia europea, infatti per molti secoli questo paese fu occupato prima dai Romani, poi dai Bizantini e infine dai Francesi. Considerando che una leggenda vuole che un tempo l’Europa e l’Africa fossero un Continente unico prima che Ercole, con la sua forza separasse il territorio nel punto dello Stretto di Gibilterra. Le prime popolazioni risalgono ai tempi dell’Homo Erectus e viene testimo­niato dai numerosi ritrovamenti nelle zone tra Casablanca e Rabat.

Agadir
la regina del turismo, centro mondano della regione atlantica e città cosmo­polita. In seguito al terribile terremoto del 1960 la cittadina fu ricostruita per l’industria del turismo con alberghi di lusso, splendidi giardini, caffè carat­teristici, edifici monumentali, animati suq ed un aeroporto collegato con le principali città europee. Splendide spiagge e possibilità di effettuare molte escursioni come: Marrakech, Essaouira, Ouarzazate, nel deserto ecc. Attività come: Gite in buggy, in Quad e in 4x4, Golf, Surf, uscite accompagnate in mountain-bike e a cavallo.
Casablanca
è la più grande città del Marocco ed anche il suo porto principale, che tra l'altro è uno dei porti artificiali più grandi del mondo. A Casablanca si trova la Moschea Hassan II, la seconda al mondo per dimensioni. Il suo minareto è il più alto del mondo (210mt.) e funge anche da faro per il porto. Da vedere la medina vecchia che, cinta da mura del XVIsec., con le sue viuzze tortuose e strette contrasta con la città moderna. Nella città sorge anche la chiesa cattolica di Notre Dame de Lourdes.
Cascate di Ouzoud
a 100 Km da Marrakech, sono le più alte del Marocco e precipitano da un'al­tezza di 110 metri, offrendo uno spettacolo naturale di grande bellezza. Scendendo e seguendo il corso del fiume, ci si ritrova in un vero e proprio paradiso naturale fatto di rigogliosa vegetazione, cascatelle e piscine natu­rali dove fare un bagno in pieno contatto con la natura, un'oasi di relax e tranquillità dove l'unico rumore è quello dell'acqua che scorre.
Chefchaouen
è unanimamente considerata la più bella città del Rif, caratterizzata dai suoi colori vivaci azzurro, bianco e rosso che qui più che altrove mantiene le sue origini e tradizioni ispaniche, berbere e moresche. Ripide stradine dal colore azzurro, volte andaluse si alternano a moschee e a santuari. Chefchaouen affascina il visitatore per il suo charme che si riflette per le stradine e le case degli abitanti.
Dune di Ch'gaga
ci sono due luoghi in Marocco che offrono la possibilità di un'esperienza ravvicinata con il maestoso deserto del Sahara: il primo, quello più cono­sciuto e più frequentato è Merzouga. Ma c'è un altro luogo, molto meno co­nosciuto ma di pari bellezza: si chiama Erg Chegaga ed offre uno spettacolo naturale sorprendente, con le dune più alte del Marocco che raggiungono un'altezza di oltre 300 metri. Ma soprattutto, è un luogo più difficile da rag­giungere e ciò consente di mantenere intatto il suo fascino e la sensazione di avventura.
Erfoud
il centro amministrativo del Tafilalt, si estende su una superficie di 30 kmq. La tranquilla cittadina è importante per la sua posizione strategica a ridosso delle dune dell’Erg Chebbi, il pià vasto deserto del Marocco. Ottimo punto di partenza per una magnifica avventura sulle dune di Merzouga, conosciu­te come la “Porta del Deserto”.
Merzouga / Erg Chebbi
è formato da un cordone di dune dorate che si estendono, da nord a sud, per circa trenta chilometri. Tra le dune più alte ci sono quelle di Merzouga che raggiungono i 150 metri e dominano l’omonima oasi. Il lago Dayet Srji, ai piedi delle dune, durante il periodo invernale quando il lago si riempie è un punto di ritrovo per i centinaia di fenicotteri rosa e cicogne.
Essaouira
è sicuramente la più famosa delle località balneari marocchine della costa atlantica, oltre ad essere una città ricca di grande fascino: splendida la sua medina e la Kasba, la cittadella fortificata che difende il porto. La città si af­faccia sulle isole Porporine, che la proteggono dalla furia dell'oceano. Essa­ouira ha antiche origini, ed in passato era una città fortezza; il suo nome in arabo significa infatti muraglia.
Fes
patrimonio mondiale dell’UNESCO... con le sue meraviglie è la prima non­ché la regina tra le città Imperiali del Marocco. Una passeggiata nella città vecchia, dove spicca subito il contrasto tra ricchezza e povertà, regala forti emozioni che non si dimenticano. La città si divide in 3 zone: vecchia Me­dina, nuova Medina e Ville Nouvelle costrtuita dai Francesi nel 19° secolo. Tuttoggi la vecchia medina, chiamata Fès el-Bali (vecchia Fes) è una delle aree pedonali più estese del mondo, la città costruita nel medioevo è un enorme labirinto di stretti vicoli dove non ci sono macchine. La piazza Pla­ce Boujloud è il punto perfetto per la gita nella vecchia medina di Fes El Bali. I souk sorgono su strette strade che si intrecciano come in una rete, spesso hanno coperture per proteggere dal sole. Le concerie di Fes sono rinomate in Marocco. Showara, la più importante, è divisa in 2 aree: quella delle vasche di ammoniaca bianche e quella delle vasche colorate, usate per pitturare le pelli. Durante la settimana si vede la gente lavorare con i piedi e il corpo nelle vasche. La Medersa Bou Inania è una perla, uno sfarzoso capo­lavoro che testimonia la ricchezza dell’antica città imperiale di Fes. La nuova Medina, chiamata Fes El Jedid è a pochi minuti a sud della medina vecchia, si raggiunge a piedi. La Medina è circondata da possenti mura intervallate da porte meravigliose. Il mastodontico palazzo reale (Palais Royal) è attac­cato alla Medina nuova, la porta d’oro zecchino lascia immaginare interni esagerati, che però non si possono visitare… (residenza del Re). I giardini pubblici sono situati lungo la strada che collega le medine nuova e vecchia. La Mellah o quartiere Ebreo (Ghetto), una volta era il quartiere degli Ebrei. Alcuni secoli fa gli Arabi li sterminarono e li seppellirono nell’immenso cimi­tero bianco adiacente al quartiere. La Kasbah Cherarda una volta era una cittadella, fortezza, oggi la struttura ospita l’uiniversità di Fes.
Figuig
ai confini con l’Algeria in un deserto sorge l’oasi di Figuig caratterizzata da 200.000 palme che si estendono, a un’altitudine di 900 metri sull’atlante sa­hariano. Antico centro carovaniero, che oggi conta 15.000 abitanti di origine berbera. 7 ksour circondati da palmeti, sorgenti calde o salate e pozzi arte­siani, è l’ultima tappa prima dell’attraversamento del Sahara per i pellegrini morocchini diretti alla Mecca.
Gole di Todrà e di Dades
si aprono in un varco sui monti dell’Alto Atlante a nord e sono una delle bellezze più affascinanti di tutto il Marocco. La bellezza dei paesaggi è caret­terizzata dai suoi canyon e dai precipizi, oltre alle montagne dalle forme ar­rotondate, dai Villaggi berberi arroccati dove vengono sfruttati i pezzetti di terra coltivabili, capre e pecore si abbeverano lungo i corsi d’acqua, mentre la gente del posto insieme ai bambini vi regaleranno dei sorrisi indimentica­bili. Un percorso dove la difficoltà viene ripagata interamente dalla bellezza dei paesaggi regalando ricordi emozionanti.
Grotte d'Ercole/Rovine di Cotta
una serie di caverne naturali calcare e all’interno delle quali si allagano con il sopraggiungere della marea. Recentemente vi sono stati ritrovati reperti preistorici. A 500 metri dalle grotte si aprono le rovine di Cotta, un sito roma­no del 2° e 3° secolo d.C. famoso per la produzione di garum (salsa di pesce), una cisterna e una piccola fabbrica ne testimoniano la produzione.
Marrakech
conosciuta anche come la città rossa e quindi detta “La Rouge” è una delle città Imperiali del Marocco. La Medina di Marrakech è dichiarata patrimonio mondiale dall`UNESCO. Magnifici artigiani, pittori e scultori di varie ere contribuirono a realizzare, moschee, giardini, mederse. Tra i posti più importanti non si possono di­menticare il Palazzo Badia, la Madrasa di Ben Youssef, le tombe Saadiane, e piazza Djemaa el Fna, un vero e proprio teatro all`aria aperta. É la piazza principale nonché la più affollata, è semplice­mente il cuore e simbolo della città con i cantastorie, incantatori di serpenti, maghi, acrobati, giocolieri. Luogo estremamente allegro e vitale, nonostante Djemaa el Fna significhi letteralmente: radu­no dei morti. Fin dall`antichità Djemaa el Fna fu luogo di festa per eccellenza, le carovane che partivano dall`India e attraversavano il Sahara finivano il loro interminabile tragitto proprio in questa piaz­za. É tradizione che nel tardo pomeriggio viene allestito un grande ristorante all`aperto, l`aria si riempie dei profumatissimi cibi tipici Ma­rocchini prelibatissimi. Dalle terrazze dei ristoranti si ammira la piazza impazzita con tramonti suggestivi. La moschea della Koutoubia è la più grande di Marrakech. Il minareto (equivalente del nostro campanile) diven­ne il modello per la torre di Hassan a Rabat. I Marocchini adorano trascorre­re le calde estati ai freschi jardin de la Menara (giardini della Menara). Ai giar­dini c`è un bacino (un lago artificiale), un pavilion e immense coltivazioni di ulivi, giardini e frutteti. Il Palais Badii (palazzo Badia) fu la residenza imperiale durante la gloriosa capitale Imperiale di Marrakech. Le Tombeaux Saadien (tombe Saadien) furono costrtuite ai tempi del gran sultano Ahmad I al- Mansur (1578-1603). La maggior parte dei turisti è attratta dalla bellezza delle decorazioni interne. Il Palazzo (Bahia Palace) Bahia fu costruito nel 19° secolo come residenza del sultano ed ha una serie di giardini stupendi. Il souk colorato di Marrakech è il classico mercato Nord Africano, sempre affollato sia da Marocchini che da turisti. E’ vicino alla piazza di Djemaa el Fna. Si dice che sia il più grande mercato del nord Africa. La medersa Ben Youssef è uno dei gioielli di Marrachech. Questa scuola Coranica fu costruita nel 1570 dai Saadiens. La Medina (la vecchia città) è circondata da possenti mura e meravigliose porte.
Meknes
fu capitale imperiale sotto al sultano Moulay Ismail che la trasformò in una possente capitale in stile Spagnolo Moresco. Patrimonio mondiale dall` UNESCO grazie alle sue meravigliose opere monumentali del 17° secolo an­cora ben conservate. La Medina è il centro della città (l`antica città imperia­le), è circondata da alte mura con meravigliose porte. Bab Mansour (porta Mansour) è la più importante e maestosa di Meknès. L’elegante Piazza Lah­dim è la più grande e la principale di Meknes, posto ideale per un pranzo o una pausa per un te alla menta. Nel cuore della Medina incontriamo la Me­dersa Bou Inania, uno dei più prestigiosi capolavori di Meknes, si tratta di un antico seminario dove i giovani studiavano l`Islam. Il Sultano venne sepolto nel Mausoleé My Ismail (Mausoleo di Moulay Ismail). Gli interni dell`edificio abbondano di eleganti e preziose decorazioni.
Ouarzazate
chiamata anche La porta del deserto, è una città che si trova nel sud del Marocco, nella valle del Dades e proprio alle porte del Sahara. Il suo nome deriva da una frase berbera che significa "senza rumore", forse dovuto alla sua vicinanza con i monti Atlas e la Draa Valley. Ouarzazate, città di diverse culture e tradizioni artistiche e punto di partenza per l'oasi, è molto amata dai turisti anche per il suo meraviglioso centro storico e per l'atmosfera spirituale che in esso si respira. La città è inoltre famosa in quanto scenario di numerose produzio­ni cinematografiche e ad oggi ospita uno dei più grandi studi di film di tutto il mondo, l'Atlas Studios, nonchè un grande hotel di lusso ove soggiornano attori e registi che hanno scelto questa città come luogo per il loro film. Oltre al suo ruolo artistico, la città ha una note­vole importanza storica e due sue kasbah sono state recentemente inserite dall'UNESCO nel programma dei patrimoni dell'umanità.
Oujda
è un’ottimo punto di partenza per chi vuole visitare il Rif Orientale o per chi vuole recarsi verso sud pas­sando per le oasi di Figuig e il deserto. Mentre a 6 km si possono visitare alcuni marabutti, il più importante è quello xhe ospita la Tomba di Sidi Yahya ben Younes, che secondo la leggenda sarebbe Giovanni Battista venerato da cristiani, ebrei e mussulmani.
Rabat
L’antica città imperiale di Rabat si crogiola al sole riflesso nell’Oceano Atlantico. Coi suoi abitanti, Rabat è la ca­pitale del Macocco e seconda città più importante dopo Casablanca. La Torre di Hassan è un minareto incompleto di una moschea anch’essa mai porta­ta a termine. Il progetto della torre di 44 metri fu ispirato alla Koutoubia di Marrakech. Il Mausoleo di Mohammed V è la tomba del re Marocchino, l’edificio ospita anche i suoi due figli, il re Hassan II e il Principe Abdallah. Il Mausoleo si trova dall’altro lato della Tour Hassan, nel mezzo della piazza centinaia di colonne segno di una moschea mai termi­nata. La Oudayas Kasbah, del 11° secolo merita una visita. La cittadella for­tificata domina l’Oceano Atlantico offrendo viste fantastiche. La Medina è il centro storico medievale. L’area pedonale cinta da mura con meravigliose porte contiene stradine, vicoletti e i famosi soq, i tipici mercati Marocchini. La stazione dei treni di Rabat è una delle principali del Marocco.
Saidia
soprannominata "la perla blu del Mediterraneo". E' una località balneare che si trova all’estremità nord del Marocco, una splendida spiaggia Mediterra­nea con nuovi resort e una splendida Marina che ospita 1400 imbarcazioni. Tante le attività previste per gli amanti del mare, dello sport e dell’ecoturi­smo. L'acqua è trasparente e calda, ideale anche per chi viaggia con i bam­bini, le attività sull'acqua sono infinite, dalle gite in barca o catamarano al jet ski, e le escursioni nei dintorni svelano un Marocco inedito. Saïdia si trova a poco più di 300 km a nord della gettonatissima Agadir, la località di vacanze più frequentata del Paese, dove però le acque dell'Oceano sono molto più fredde.
Safi
è una città del Marocco nordoccidentale, affacciata sull'Oceano Atlantico. Situata all'incirca a 700km nord di Essaouira. La città è anche conosciuta come A?f?,Asfi. È famosa per l'artigianato di utensili in terra cotta di varie di­mensioni, tutti decorati a mano.
Skoura
Una parcella araba in terra berbera, ma fu anche un centro ebreo molto im­portante, con la sua antica Mellah (quartiere giudeo), un luogo dove le dif­ferenti popolazioni del Draa vivevano in pace ed armonia. Il suo Marabout (santuario/santo protettore), Sidi M’Bark é circondato da un grande granaio, che aveva lo scopo di proteggere il grano si, ma anche di beneficiare della vicinanza del santo. La Palmeraie di Skoura supera i 25 Kmq, e poi intorno le miniere del sale e ancora i suoi monumenti e le sue Kasbah antiche. La Kasbah più celebre, quella di Amerhidil. Skoura possiede una molteciplità di importanti siti con un passato storico importante.
Tafraoute
Una piccola e deliziosa città-oasi, che si trova in quota, al riparo dal caldo africano asfissiante e contornata da panorami deliziosi di rocce granitiche, una sorpresa inaspettata per i viaggiatori che si avventurano sulle tortuose strade di montagna e scoprono un angolo di Marocco davvero speciale. Per arrivare a Tafraoute, qualunque sia la vostra strada, lo spettacolo della natura vi rimarrà impresso nel cuore. A detta di molti il percorso che collega Tiznit a Tafraoute rappresenta una della strade più spettacolari dell'intero Marocco.
Tangeri
domina dalle sue alture lo stretto di Gibilterra, e si affaccia da una parte sull'Oceano Atlantico, e dall'altra sul Mar Mediterraneo, che, più mite e dolce, mantiene una temperatura più elevata. Tangeri ha una antica e ricca storia: fu città fenicia, cartaginese, romana, e poi vandala, araba portoghe­se, spagnola e britannica. Strappata dai Romani a Cartagine nel 146 a.C., al termine dei conflitti che opposero le due grandi potenze mediterranee, Tangeri fu eretta colonia dall'imperatore romano Claudio nel 38 a.C. e diven­ne capitale della Mauritania Tingitana. Nell'VIII secolo d.C. Tangeri divenne musulmana. Oggi la città antica è disseminata di banchetti e venditori im­provvisati; nelle stradine tortuose si muove uno sciame impressionante di persone che compra e vende di tutto, soprattutto cibo. Si può partire dalla Kasbah e visitare il Palazzo del Sultano il Dar El Makhzen, oppure visitare il caffè Hafa. Questo locale nato negli anni Venti, unico per la sua posizione, è inerpicato su una scogliera e organizzato su piccole terrazze. L'ambiente ombreggiato e fiorito invita a fare una pausa. Il grande Socco all'ingresso della medina è il luogo più frequentato della città. Vi si trova l'antica residen­za del mendoub (rappresentante del Sultano). Oggi è un tribunale con uno splendido giardino ricco di alberi centenari che testimoniano la storicità dei luoghi. All'interno il piccolo Socco, il nucleo della città, è circondato da pic­coli caffè e vecchi alberghi. Vi si trova una grande moschea costruita nel 18° secolo sulle rovine di un'antica cattedrale portoghese.
Taroudant
è una città berbera sorta attorno ad un mercato che si trova nella Valle Sous, nella parte meridionale del Marocco. Collocata ad est di Agadir sulla strada per Ouarzazate e a sud di Marrakech, può essere facilmente visitata durante il viaggio di un giorno che da Agadir porta verso il Deserto del Sahara. Nota per il suo artigianato locale, tra cui gioielli e tappeti, ha l'antico fascino di una piccola città di mercato posta su una rotta di carovane. Taroudant è nota anche col nome di Nonna di Marrakech perchè sembra una meno caoti­ca Marrakech in miniatura, grazie ai suggestivi bastioni che la circondano anche se, a differenza di Marrakech, Taroudant contiene quasi tutta la città entro le sue mura.
Tata
è un'oasi situata nel sud del Marocco, vicino al confine con l'Algeria e per raggiungerla è necessario fiancheggiare il versante meridionale dell'Anti At­lante. La città si trova 289 chilometri a sud-est di Agadir. Tata si trova anche a soli 200 chilometri dalla più popolare Taroudant e la strada che le collega è molto scenica e suggestiva. Il centro della città è ricco di strade porticate e di edifici color pastello, vivaci e dalle diverse sfumature.
Tetouan
come altre città marocchine ha quartieri di tipo europeo e la medina araba, circondata tuttora su tre lati da spesse mura e sovrastata dalla Kasba (cit­tadella militare), è un labirinto di scalette, di strade strette e tortuose che s'internano a volte nelle case e si slargano in piccole piazzette. Oltre ai suq ci sono botteghe artigianali di ricamatrici, armaioli, tintori, conciatori di pelli, ed altre attività varie. Nel Museo etnografico e d'arte marocchina, fondato nel 1926 e trasferito nel 1945 in una ex fortezza, le collezioni d'artigiana­to del Marocco del nord, con i mobili, i tappeti, i ricami, le ceramiche, gli abiti tradizionali maschili e femminili usati nelle campagne. Interessanti la collezione di strumenti musicali. A poca distanza da Tétouan si trovano le rovine dell'antica città di Tamuda i cui reperti degli scavi sono conservati nel museo archeologico di Tetouan. È ancora ben visibile il tracciato urbano di questo agglomerato, abitato nel III o II secolo da Berberi che intrattenevano rapporti economici con Cartagine. Venne distrutta dai Romani nel I secolo e trasformata nel II secolo in campo militare romano e dopo altri due secoli fu definitivamente abbandonata.
Tizi-n-Tichka
ci si sofferma in particolar modo sulla bellezza del passo del colle Tizi N Tchi­ka, viene segnalato che il percorso richiede circa 4-5 ore ma, dove si resterà "ammaliati dalla magia del paesaggio". Sono ben distinti i contrasti che si possono osservare nei due versanti del colle, dapprima tra boschi e foreste, per passare gradualmente ad un paesaggio "lunare". Viene consigliata la de­viazione verso la kasbah di Teloue. Scendendo dal passo, un'altra kasbah segnalata è quella di Ait-Ben-Haddou.
Valle dello Ziz
con il suo fiume e la sua valle si aprono le gole, partendo dal Tunnel du Le­gionnaire, 20 km a sud di Rich. Da qui inizia un tragitto davvero spettacolare che si snoda attraverso villaggi berberi fortificati bordati da palmeti, gole strette e in fondo un varco dove si apre il fiume. Torri merlate, pozzi dalle forme più diverse, portali decorati, piccole finestre nascoste dietro grate di ferro battuto e terrazze abbelliscono i villaggi.
Volubilis
Il Sito archeologico di Volubilis è stato dichiarato patrimonio mondiale dall` UNESCO. Un tempo capitale della Mauritania Volubilis fu fondata nel 3° secolo avanti Cristo e divenne una importante città coloniale dell`Impero Romano. Il sito archeologico ben conservato è situato in una zona fertile e agricola vicino a Meknes. Volubilis: perfetto equilibrio tra mistero delle rovi­ne, delicato profumo dei fiori e bellezza dei verdi campi. Possenti nidi posti sopra le colonne, accolgono grandi ed eleganti Cicogne Bianche. Il Decumanum Maximus (Decumano Massimo) è la strada più grande e pre­stigiosa di Volubilis che conduce dalla Taigeir Gate (porta di Tangeri) della quale oggi rimangono solo pochi sassi incastrati pericolanti, verso L`arco di trionfo. The Arc de Teiomphe (Arco di trionfo) fu voluto dal Concilio Cittadi­no di Volubilis nel 217 d.c. in onore dell`Imperatore Caracalla.
Zagora
da qui 52 giorni a Timbuktu (Tombouctou) ovviamente a piedi o in cam­mello, ma l'informazione la dice lunga sulla posizione di frontiera di questa sperduta città della valle del fiume Draa, luogo ideale per una vacanza di scoperta della magia del deserto e dove poter incontrare e parlare con gli uomini 'blu', le popolazioni touareg Zagora è un interessante punto di par­tenza per esplorare il sud-est del Marocco ed il deserto. A circa 20 chilometri a sud di Zagora una escursione raccomandata vi porta su strada asfaltata fino a Tamegroute, un villaggio che originariamente si era sviluppato come un centro di apprendimento coranico. Qui, tra le antiche scuole teologiche, ci sono anche artigiani come i vasai ed un interessante mercato. A sud di Tamegroute si trovano le belle dune di sabbia dorata Tinfou, il cui colore cambia con la luce. consigliabile venire all’alba e la notte che sono i momen­ti idonei a scalare le dune e contemplare l'ambiente circostante.

INFO UTILI

CLIMA - E’ molto vario, in quanto il Marocco è attraversato dalla catena montuosa dell’ Atlante, è ba­gnato a Nord dal Mediterraneo e ad Ovest dall’Oceano Atlantico e si affaccia sul deserto del Sahara. Lungo le coste, quindi, gli inverni saranno miti e soleggiati, le estati miti per le brezze marine. Nelle città del sud e delle Kasbahs, invece, estati torride, ma clima secco, inverni gradevoli con temperature dolci durante il giorno e fredde durante le ore notturne, con forti escursioni termiche. Nelle regioni montuose, le estati sono gradevoli, gli inverni freddi con neve sulle alte cime, tra cui il “Toubkal” con un’altitudine di 4260 mt, dove facilmente il termometro scende a -15/20C°. Piogge consistenti a Nord durante l’inverno, in autunno ed inizio primavera non risparmiano il Sud del reame.
ABBIGLIAMENTO - L’abbigliamento dovrà prevedere, in inverno, capi caldi e pratici per soggiorni o attraver­samenti delle montagne del Rif e dell’Atlante; capi pratici di mezza stagione in autunno e primavera; in ambedue i casi sempre una calda giacca a vento e giacchetto di lana. In estate si consigliano capi leggeri, con un cappello per il sole. Sempre il costume da bagno per il Sud.Negli alberghi di cinque stelle di solito si richiede la cravatta per la cena e per entrare al Casino della Mamounia.
LINGUA - Quella ufficiale è l’arabo, ma molto diffuse sono il francese, quale seconda lingua, l’inglese, lo spagnolo (nel Nord del paese). La lingua italiana è abbastanza conosciuta e parlata nei grandi alberghi, nei ristoranti e nei luoghi turistici.
DOCUMENTI - E’ necessario il passaporto, in corso di validità. La patente di guida italiana può bastare per guidare in Marocco (minimo 25 anni di età).
NORME SANITARIE - Non è richiesta alcuna vaccinazione.
FUSO ORARIO - Un’ora in meno rispetto all’Italia, due ore nel periodo dell’ora legale.
VALUTA/CAMBIO/CARTE DI CREDITO - L’unità monetaria locale è il Dirham, pari a circa 0,10 Euro. Si consiglia di cambiare il denaro direttamente in Marocco dove viene applicato lo stesso tasso di cambio sia nelle banche che negli alberghi, senza commissioni. Le carte di credito sono accettate ovunque.
TELEFONO - Per chiamare in Italia il numero 0039 seguito dal prefisso della Vostra città ed il numero dell’abbonato. Si consiglia di recarsi presso i punti telefonici pubblici, ubicati, solitamente, in prossimità dei grandi alberghi, utilizzando carte telefoniche (attenzione, quelle acquistate in aeroporto, di solito, sono valide solo per i telefoni dell’aerostazione) e monete (da utilizza­re solo quella da 5 Dirham, in metallo); i Vostri GSM funzionano perfettamente in Marocco.
ELETTRICITA’ - Negli Alberghi viene utilizzata a 220 volts, con prese uguali a quelle in uso in Italia.
FESTE, FESTIVAL E MOUSSEM - Le feste scandiscono le stagioni e celebrano gli eventi locali. I Festival sono dedicati alle arti ed alle tradizioni popolari. I Moussem sono dei grandi raduni per rendere omaggio ad un sant’ uomo. Non perdetevi nessuna occasione per fare festa: ammirerete fantasie, danze, canti, costumi tradizionali, parteciperete a processioni e degustazioni. Queste manifestazio­ni sono legate spesso ad avvenimenti locali e dipendono dal calendario lunare. E’ impossi­bile quindi dare le date in anticipo.

INFORMATIVA OBBLIGATORIA
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 legge 296/98: “La legge italiana punisce, con la pena della reclusione, i reati inerenti alla prostituzione ed alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”.

     

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